Siena
Siena è una città magnifica che deve essere assolutamente
visitata. La sua storia testimoniata da numerosi ed importanti monumenti
ne fanno una delle culle dell'arte italiana.
Siena si raggiunge dall'uscita Firenze Certosa sulla A1 percorrendo
una comoda superstrada. Normalmente il parcheggio non è un
problema, da un parcheggio sotterraneo si può raggiungere
il centro tramite comode scale mobili.
Non essendo questo un sito solo su Siena citeremo solo i monumenti
più importanti, lasciamo a voi il piacere di scoprire ulteriori
luoghi incantevoli.
Una delle piazze più belle del mondo è Piazza del
Campo, a forma di conchiglia ed in lieve pendenza è adagiata
al punto di congiunzione delle tre colline che sorreggono Siena.
Divisa in nove settori, ha un diametro di 333 metri di circonferenza.
Quasi nel suo centro si trova una copia di Fonte Gaia, scolpita
agli inizi del Quattrocento da Jacopo della Quercia. Al lato più
basso troviamo uno dei più eleganti e fantasiosi esempi di
architettura gotica, il Palazzo Pubblico, eretto tra il 1288 ed
il 1342. Esso è costituito da un edificio centrale e da due
laterali più bassi, tutti sormontati da merlatura guelfa.
Sul lato sinistro sporge la Cappella di Piazza progettata da Domenico
di Agostino in ringraziamento per la fine della peste del 1348 e
modificata nel XV secolo. Sopra svetta la Torre del Mangia, alta
88 metri, opera dei perugini Minuccio e Francesco di Rinaldo (1338
- 48). La cella campanaria è opera di Lippo Memmi. Nel 1867
lo scrittore statunitense William Dean Howell disse: "Una volta
che hai visto la Torre del Mangia, tutte le altre torri ti sembreranno
minuscole, volgari ed inchiodate alla terra, questa invece sembra
staccarsi dal suolo e ha più l'aspetto di un volo che di
un monumento". Stranamente la torre prende il suo nome dal
nomignolo di colui che nei primi anni era incaricato di battere
le ore.
Uno degli ingressi di Palazzo Pubblico (l'Entrone) si apre sul Cortile
del Podestà, un porticato ricco di statue con in fondo il
Teatro dei Rinnuovati e l'ingresso del Museo Civico.
Nella loggia del museo sono conservati i resti della Fonte Gaia.
L'Anticappella e la Cappella sono affrescate da Taddeo di Bartolo
(1362 - 1422). Nella Sala del Mappamondo troviamo due capolavori
di notevole importanza: Sua Maestà (1315) e Guidoriccio (1328)
di Simone Martini. La Sala della Pace è arricchita da una
serie di affreschi di Ambrogio Lorenzetti, gli Effetti del buon
governo e del cattivo governo (1339).