Pienza:
La storia di Pienza Ë strettamente legata a quella di Enea Silvio
Piccolomini nato a Corsignano (Si) il 18 Ottobre 1405, diventato
Papa nel 1458 col nome di Pio II.
Da grande umanista, Pio II volle trasformare il natio paese di Corsignano
da piccolo borgo medioevale (l'antico Castello di Corsignano Ë conosciuto
fin dal 828) in un residenza papale in stile rinascimentale.
Pio II non voleva una cittý "normale" ma un centro urbano
"meraviglioso" degno e in ideale antitesi con l'altra
cittý che l'aveva, con la sua famiglia, ingiustamente emarginato:
Siena

In
soli tre anni, dal 1459 al 1462, sorse Pienza, la Cittý d'Autore,
la Cittý Ideale, la Cittý Utopia, la cittý "nata da un pensiero
d'amore e da un sogno di bellezza" come scrisse Giovanni Pascoli.
Se il Papa non fosse prematuramente scomparso alla vigilia di una
crociata contro i musulmani il 14 agosto 1464 oggi Pienza probabilmente
sarebbe ancora più bella. Resta comunque un luogo da visitare
assolutamente e che rimarrà per sempre nei vostri cuori,
parola del webmaster.

Fulcro
della struttura urbanistica di Pienza Ë Piazza Pio II studiata per
mettere in pratica le nascenti concezioni umaniste della societý
rinascimentale. In essa si affacciano tutti i principali monumenti,
ricchi di soluzioni architettoniche innovative e di opere d'arte.

Nella
celebre 'domus vitrea', costruita in stile rinascimentale nella
facciata e in stile gotico all'interno, sono custodite tavole dipinte
dai migliori pittori dell'epoca: Giovanni di Paolo, Matteo di Giovanni,
il Vecchietta, Sano di Pietro; nell'abside il coro ligneo di stile
gotico. Nel piano sottostante l'abside, la chiesa di San Giovanni
con il Battistero del Rossellino e la possibilitý di visitare le
suggestive "Gallerie del Duomo", sottofondazioni realizzate agli
inizi del '900 per consolidare la struttura del duomo Il Museo Diocesano,
giý Museo della Cattedrale, recentemente e splendidamente allestito
nel Palazzo Vescovile (Palazzo Borgia), conserva meravigliosi arazzi
fiamminghi del secolo XV-XVI, suggestive tavole e sculture lignee
di

Bartolo
di Fredi, del Vecchietta, del Maestro dell'Osservanza, corali miniati
di Sano di Pietro e Pellegrino di Mariano, una croce in bosso minuziosamente
scolpita (sec. XIV) ed il famoso Piviale di Pio II, rarissima opera
inglese finemente lavorata in filigrana d'oro con oltre 150 figure
ricamate. Nel maestoso Palazzo Piccolomini, residenza papale, si
trova oggi un altro museo, nel quale si possono visitare la sala
d'armi, la camera da letto del Papa, la biblioteca ed il medagliere
di Pio II e Pio III. Bellissimo il loggiato che si affaccia sul
giardino pensile, uno dei primi in Europa nel suo genere. Chiude
sul lato est il Palazzo Civico, anch'esso realizzato dal Rossellino
e perfettamente coerente con l'architettura della piazza: l'ampio
loggiato a piano terra concorre con l'angolatura degli altri palazzi
ad estendere l'altrimenti angusto spazio centrale Lungo Corso Il
Rossellino, nell'antica Chiesa di S. Francesco si possono ammirare
una tavola della scuola di Duccio Boninsegna, affreschi del secolo
XIV e XV, una

Madonna
attribuita a Luca Signorelli e pitture di Matteo Balducci e Ugolino
Lorenzetti. Il Crocifisso ligneo del Maestro di San Pietro in Rosso
Ë stato trasferito nel Museo Diocesano. I Palazzi Ammannati, Gonzaga
e del Cardinale Atrebatense, completano un tessuto urbano di grande
fascino.
Da Via del Casello si gode la splendida vista sulla Val d'Orcia;
nello sfondo il Monte Amiata che fa da cornice insieme alla Rocca
di Radicofani (sulla sinistra) e al crinale su cui poggia Montalcino
(sulla destra).

Lungo
le vie del paese si possono scoprire angoli suggestivi e costruzioni
di vario interesse: le "case nuove" di Pio II, quartiere realizzato
per dare case alle famiglie trasferite per realizzare i palazzi
papali; il "conservatorio" S.Carlo, antica fortezza trasformata
in istituto religioso, attualmente ospita il centro convegni, la
biblioteca e prossimamente il museo della cittý; il quartiere Gozzante,
il pi˜ antico nucleo cittadino con piccole case realizzate sulla
rupe di arenaria che si affaccia nella Val d'Orcia. Nelle immediate
vicinanze di Pienza, la Pieve di Corsignano, eccezionale esempio
dell'arte romanica, un monumento affascinante ed essenziale per
comprendere la storia e l'origine di Pienza. Vi si giunge in pochi
minuti scendendo le strade delle Fonti.
Molto belli i due portali decorati, il campanile cilindrico e tutte
le sculture che i tagliapietra dell'epoca hanno lasciato scolpito
all'esterno e all'interno della chiesa. Interessante la minuscola
cripta collocata sotto il presbiterio. La Pieve spicca in un contesto
naturale e paesaggistico di grande fascino.